Full hybrid, plug-in hybrid ed elettrica rispondono a esigenze molto diverse. La scelta dipende soprattutto dai chilometri percorsi, dal tipo di strada, dalla possibilità di ricaricare e dal costo reale dell’energia. Ecco come individuare la soluzione più adatta con il Noleggio Lungo Termine, alla luce anche degli ultimi dati di mercato.
Le tre motorizzazioni vengono spesso presentate come passaggi progressivi verso la mobilità elettrica, ma non rappresentano necessariamente una classifica nella quale una soluzione è sempre migliore delle altre.
Una full hybrid può essere più adatta di un’elettrica per chi non dispone di un punto di ricarica. Una plug-in può risultare conveniente per chi percorre quotidianamente tragitti brevi e collega l’automobile ogni sera. Un’elettrica può ridurre sensibilmente il costo per chilometro quando viene ricaricata a casa, ma perdere parte del vantaggio economico se dipende quasi esclusivamente dalle colonnine rapide.
Nel Noleggio Lungo Termine la scelta deve considerare anche:
- canone mensile;
- chilometraggio previsto;
- durata del contratto;
- servizi inclusi;
- infrastruttura di ricarica disponibile;
- modalità di utilizzo dell’automobile;
- frequenza dei viaggi lunghi.
Non è quindi sufficiente confrontare l’autonomia dichiarata o il consumo riportato nella scheda tecnica.
La risposta in breve
La soluzione più semplice per chi guida soprattutto in città e su percorsi misti, ma non può o non vuole ricaricare.
Adatta a chi può ricaricare spesso e percorre gran parte dei tragitti quotidiani entro l’autonomia elettrica.
Particolarmente interessante per chi dispone di una presa o di una wallbox e ha percorrenze prevedibili.
| Situazione prevalente | Soluzione da valutare |
|---|---|
| Città e percorsi misti senza possibilità di ricarica | Full hybrid |
| Tragitti quotidiani brevi e viaggi lunghi occasionali | Plug-in hybrid |
| Ricarica domestica e percorrenze prevedibili | Elettrica |
| Dipendenza esclusiva da colonnine rapide | Valutare attentamente costi e tempi |
| Autostrada frequente senza ricarica a destinazione | Full hybrid o altra motorizzazione efficiente |
| Utilizzo aziendale con ricarica in sede | Plug-in o elettrica |
Modello, dimensioni, peso, consumo e canone possono modificare il risultato. La scelta definitiva deve essere effettuata sulla base dell’utilizzo reale.
Cosa si sceglie oggi nel Noleggio Lungo Termine
I dati più recenti confermano che la scelta dell’alimentazione sta cambiando rapidamente. Secondo l’analisi ANIASA-Dataforce sul terzo trimestre 2026, il Noleggio Lungo Termine mantiene volumi in linea con il 2025, ma la composizione delle alimentazioni si sposta in modo deciso verso le motorizzazioni elettrificate.
| Alimentazione | Cosa è successo nel trimestre | Immatricolazioni NLT |
|---|---|---|
| Plug-in hybrid | Sale al 23,5% di quota e supera il diesel | +37% |
| Elettrica | Oltre 6.000 immatricolazioni, l’8,9% del lungo termine | +21,2% |
| Full hybrid | Crescita costante | +13,1% |
| Diesel | Quota scesa al 18,1% | -34,5% |
In altre parole, chi sceglie oggi il Noleggio Lungo Termine, sia privato sia azienda, si orienta sempre più spesso verso plug-in, full hybrid ed elettriche. Il noleggio si presta bene a questo passaggio: permette di adottare una tecnologia nuova per un periodo definito, senza doversi preoccupare del suo valore futuro.
Il dato più recente va nella stessa direzione: secondo UNRAE, a ottobre 2026 le plug-in hanno raggiunto il 12,7% dell’intero mercato auto, la quota più alta dell’anno, e oltre il 43% di queste immatricolazioni è legato al Noleggio Lungo Termine.
Il successo delle plug-in è il dato più evidente, ma una plug-in conviene davvero solo se viene ricaricata con regolarità. Il resto di questa guida serve proprio a capire quale delle tre soluzioni si adatta al tuo utilizzo reale.
Qual è la differenza tra full hybrid, plug-in ed elettrica
Prima di confrontare costi e convenienza bisogna chiarire come funzionano le tre tecnologie.
Combina motore termico, motore elettrico e una batteria relativamente piccola che non deve essere collegata a una presa.
Utilizza una batteria più grande, ricaricabile dall’esterno, insieme a un motore termico per i percorsi più lunghi.
Non possiede un motore a combustione e utilizza soltanto batteria e motori elettrici.
Full hybrid
Una full hybrid utilizza:
- un motore a combustione;
- uno o più motori elettrici;
- una batteria di dimensioni relativamente contenute;
- il recupero dell’energia in frenata.
La batteria non deve essere collegata a una presa. Viene alimentata attraverso il recupero dell’energia e, quando necessario, dal motore termico.
Il motore elettrico può muovere l’automobile da solo per brevi tratti e a velocità contenute, ma l’energia utilizzata deriva comunque, direttamente o indirettamente, dal carburante.
Le full hybrid possono spegnere il motore termico durante le soste e sfruttare maggiormente la componente elettrica nel traffico urbano. Non richiedono però alcuna modifica alle abitudini di rifornimento.
Plug-in hybrid
La plug-in hybrid dispone di un motore termico e di uno elettrico, ma utilizza una batteria più grande che può essere ricaricata attraverso una fonte esterna.
Quando la batteria è carica, l’automobile può percorrere una parte significativa degli spostamenti usando prevalentemente o esclusivamente energia elettrica. Quando l’energia diminuisce, entra in funzione il motore termico.
Il consumo reale dipende fortemente dalla frequenza delle ricariche. Se una plug-in non viene collegata regolarmente, il consumo di carburante può avvicinarsi a quello di una vettura ibrida di dimensioni comparabili. Ricaricare con costanza è quindi fondamentale per sfruttarne i benefici elettrici.
Auto elettrica
Un’auto elettrica, o BEV, non possiede un motore a combustione.
Utilizza:
- una batteria ad alta tensione;
- uno o più motori elettrici;
- un sistema di recupero dell’energia;
- una presa per la ricarica.
Non consuma benzina o gasolio e non produce emissioni allo scarico durante la guida.
L’autonomia e il consumo dipendono da velocità, temperatura, stile di guida, climatizzazione, peso trasportato e caratteristiche del percorso. Alle alte velocità aumenta l’energia necessaria per contrastare la resistenza aerodinamica, mentre la guida urbana permette di sfruttare maggiormente la frenata rigenerativa.
Quanto costa percorrere 15.000 km all’anno
Per confrontare le tre alimentazioni utilizziamo una simulazione basata su automobili di dimensioni comparabili e su un percorso misto.
I valori considerati sono:
- benzina a 2,03 euro al litro;
- energia domestica a 0,30 euro per kWh;
- ricarica pubblica rapida a 0,65 euro per kWh;
- percorrenza annuale di 15.000 km.
Il prezzo della benzina corrisponde, arrotondato, alla media self service nazionale del 19 ottobre 2026. I consumi sono indicativi e non si riferiscono a uno specifico modello:
- full hybrid: 4,8 litri ogni 100 km;
- plug-in ricaricata regolarmente: 15 kWh e 2 litri ogni 100 km;
- plug-in utilizzata quasi sempre senza ricarica: 6 litri ogni 100 km;
- elettrica: 18 kWh ogni 100 km.
| Alimentazione e utilizzo | Costo per 100 km | Costo per 15.000 km |
|---|---|---|
| Full hybrid | 9,74 euro | 1.461,60 euro |
| Plug-in ricaricata regolarmente | 8,56 euro | 1.284 euro |
| Plug-in utilizzata senza ricaricare | 12,18 euro | 1.827 euro |
| Elettrica ricaricata a casa | 5,40 euro | 810 euro |
| Elettrica con ricarica pubblica rapida | 11,70 euro | 1.755 euro |
Con la benzina sopra i 2 euro, una plug-in usata quasi sempre senza ricaricare arriva a costare più di un’elettrica alimentata solo alle colonnine rapide: è la conferma che, per questa tecnologia, la ricarica regolare fa tutta la differenza.
Il confronto considera esclusivamente carburante ed energia. Non comprende canone di noleggio, anticipo, assicurazione, manutenzione, pneumatici, installazione della wallbox, abbonamenti alle reti di ricarica ed eventuali perdite durante la ricarica.
Nella simulazione, l’elettrica ricaricata a casa costa meno della metà rispetto alla stessa vettura alimentata prevalentemente attraverso colonnine rapide.
Abbiamo messo a confronto tutte le alimentazioni, diesel e benzina comprese, nella simulazione su quanto costa fare 1.000 km con diesel e benzina sopra i 2 euro.
L’alimentazione conta anche per la tassa automobilistica: secondo il decreto in vigore, nel 2027 l’esenzione riguarda le auto a benzina o gasolio, anche ibride, fino a 80 kW, e la legge di bilancio approvata dal Governo il 28 ottobre punta a renderla strutturale. Entrambe le misure devono ancora essere approvate in via definitiva dal Parlamento. Per le elettriche restano valide le agevolazioni regionali già previste. Tutti i dettagli nella guida su chi non paga il bollo auto nel 2027.
Quando conviene la full hybrid
La full hybrid è spesso la soluzione più immediata per chi vuole ridurre i consumi senza modificare le proprie abitudini.
Non richiede:
- wallbox;
- posto auto con presa;
- applicazioni per la ricarica;
- pianificazione delle soste;
- doppio rifornimento di carburante ed energia.
Può essere indicata per chi:
- vive in condominio senza un posto auto elettrificato;
- utilizza frequentemente l’automobile in città;
- affronta percorsi con numerosi rallentamenti;
- percorre chilometraggi medi;
- non vuole preoccuparsi dell’autonomia elettrica;
- non può ricaricare sul posto di lavoro.
Nel traffico urbano, il recupero dell’energia e gli spegnimenti frequenti del motore termico possono ridurre il consumo rispetto a un’automobile tradizionale.
Il vantaggio può diminuire in autostrada, dove la velocità è più costante, la frenata rigenerativa viene utilizzata meno e il motore termico lavora più a lungo.
- Nessuna necessità di ricarica esterna.
- Utilizzo simile a quello di un’auto tradizionale.
- Consumi generalmente competitivi in città.
- Nessuna pianificazione delle soste di ricarica.
- Ampia autonomia complessiva.
- Adatta anche a chi parcheggia in strada.
- Utilizza sempre carburante.
- L’autonomia puramente elettrica è limitata.
- Il vantaggio diminuisce in autostrada.
- Non elimina la spesa alla pompa.
- Non sfrutta i costi più bassi della ricarica domestica.
Nel Noleggio Lungo Termine può rappresentare una scelta equilibrata per chi vuole un veicolo elettrificato, ma non dispone ancora delle condizioni necessarie per una plug-in o un’elettrica. Puoi scoprire le auto ibride a Noleggio Lungo Termine disponibili oggi.
Quando conviene la plug-in hybrid
La plug-in hybrid può essere considerata un collegamento tra automobile termica ed elettrica, ma funziona bene soltanto quando viene utilizzata coerentemente con il progetto del veicolo.
È anche l’alimentazione che cresce più rapidamente nel Noleggio Lungo Termine: nel terzo trimestre 2026 le immatricolazioni sono aumentate del 37%, superando il diesel per quota di mercato. Un successo che conferma l’interesse per questa tecnologia, a patto di scegliere il profilo di utilizzo giusto.
Il profilo ideale è quello di chi:
- dispone di una presa o di una wallbox;
- può ricaricare quasi ogni giorno;
- percorre tragitti quotidiani compatibili con l’autonomia elettrica;
- affronta saltuariamente viaggi più lunghi;
- vuole evitare di dipendere completamente dalle colonnine durante le trasferte.
Un automobilista che percorre 30 o 40 km al giorno e ricarica ogni notte potrebbe utilizzare prevalentemente l’energia elettrica durante la settimana, mantenendo il motore termico per vacanze, trasferte o percorsi non pianificati.
La stessa plug-in diventa molto meno interessante quando:
- viene ricaricata soltanto occasionalmente;
- percorre prevalentemente autostrada;
- la batteria rimane spesso scarica;
- non esiste un punto di ricarica abituale;
- viene scelta soltanto sulla base del consumo ufficiale dichiarato.
Quando la componente elettrica viene sfruttata meno di quanto previsto, la distanza tra consumi di omologazione e consumi reali può diventare particolarmente rilevante.
- Può coprire molti spostamenti quotidiani in elettrico.
- Mantiene il motore termico per le lunghe distanze.
- Riduce la dipendenza dalle colonnine durante i viaggi.
- Può essere adatta a chi alterna città e trasferte.
- Permette una transizione graduale verso l’elettrico.
- Deve essere ricaricata frequentemente.
- Ha due sistemi di propulsione e un peso maggiore.
- Il bagagliaio può essere ridotto dalla batteria.
- I consumi aumentano con la batteria scarica.
- Il canone può essere più elevato.
- Richiede carburante ed energia elettrica.
Una plug-in non dovrebbe quindi essere scelta come automobile “che non serve mai ricaricare”. In quel caso si rischia di pagare per una batteria e un sistema elettrico che vengono sfruttati poco.
Quando conviene l’auto elettrica
L’auto elettrica offre il vantaggio economico più evidente quando può essere ricaricata regolarmente a casa o sul posto di lavoro.
Anche nel Noleggio Lungo Termine il suo peso continua a crescere: nel terzo trimestre 2026 le immatricolazioni di auto elettriche sono aumentate del 21,2%, superando le 6.000 unità.
Può essere indicata per chi:
- dispone di un posto auto con presa o wallbox;
- percorre distanze giornaliere prevedibili;
- rientra abitualmente nello stesso luogo;
- guida soprattutto in città e su percorsi extraurbani;
- può effettuare i viaggi lunghi con soste programmate;
- vuole eliminare il rifornimento di carburante.
Non è indispensabile possedere una wallbox molto potente per ogni tipo di utilizzo. Chi percorre pochi chilometri al giorno può recuperare durante la notte l’energia consumata, compatibilmente con impianto, potenza disponibile e indicazioni del costruttore.
La wallbox offre però una gestione più sicura, controllata e programmabile rispetto a una presa non progettata specificamente per carichi prolungati. Se hai già un punto di ricarica, puoi confrontare le offerte di Noleggio Lungo Termine di auto elettriche.
- Costo energetico potenzialmente basso con ricarica domestica.
- Nessuna spesa per benzina o gasolio.
- Guida silenziosa e fluida.
- Recupero dell’energia nelle decelerazioni.
- Assenza di emissioni allo scarico.
- Minore dipendenza da componenti tipici del motore termico.
- Particolarmente efficace nella guida urbana.
- Necessità di pianificare la ricarica.
- Costo pubblico dell’energia molto variabile.
- Tempi superiori a un rifornimento tradizionale.
- Autonomia influenzata da temperatura e velocità.
- Possibile necessità di installare una wallbox.
- Maggiore attenzione nei viaggi lunghi.
- Convenienza inferiore con sole ricariche rapide.
Conta soprattutto quanta autonomia serve realmente tra una possibilità di ricarica e la successiva.
Perché la ricarica domestica è così importante
Ricaricare a casa permette generalmente di:
- utilizzare l’automobile mentre è parcheggiata;
- programmare la ricarica nelle ore più convenienti;
- partire con la batteria carica;
- ridurre il ricorso alle colonnine rapide;
- rendere più prevedibile il costo dell’energia.
La possibilità di installare una wallbox può quindi trasformare la convenienza sia dell’elettrica sia della plug-in.
Il bonus colonnine copre l'80% della spesa, con un limite di 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per gli impianti condominiali. I fondi del 2026 sono andati esauriti in poco più di un mese e lo sportello è stato chiuso il 27 ottobre, ma la misura è già finanziata per gli anni successivi: le installazioni completate nel 2027 potranno partecipare al nuovo sportello.
La presenza dell’incentivo non dovrebbe però essere l’unico motivo per scegliere un’automobile ricaricabile. Prima bisogna verificare:
- fattibilità dell’installazione;
- potenza del contatore;
- distanza dal quadro elettrico;
- posto auto disponibile;
- autorizzazioni condominiali necessarie;
- frequenza effettiva di utilizzo del punto di ricarica.
Quanto conta il chilometraggio annuale
Il numero di chilometri è importante, ma non basta da solo.
Due automobilisti che percorrono entrambi 15.000 km possono avere esigenze opposte.
Il primo può effettuare ogni giorno 40 km tra casa e ufficio, rientrando la sera nel proprio garage. Per lui un’elettrica o una plug-in possono essere particolarmente adatte.
Il secondo può percorrere gli stessi chilometri concentrandoli in frequenti trasferte autostradali da 400 o 500 km. In questo caso autonomia, velocità di ricarica e disponibilità delle colonnine lungo il percorso assumono un peso molto maggiore.
È quindi necessario valutare:
- chilometri giornalieri;
- chilometri annuali;
- distanza del viaggio più frequente;
- numero di trasferte lunghe;
- possibilità di ricaricare a destinazione;
- tempo disponibile durante le soste.
Quale scegliere per la città e per l’autostrada
Nella guida urbana tutte e tre le motorizzazioni possono offrire vantaggi.
- La full hybrid è la scelta più semplice senza ricarica.
- La plug-in è efficace se viene collegata quotidianamente.
- L’elettrica è spesso la soluzione più efficiente con una presa disponibile.
A velocità sostenuta aumentano i consumi e si riducono alcuni vantaggi dei sistemi ibridi.
- Il recupero dell’energia viene sfruttato meno.
- Aumenta la resistenza aerodinamica.
- Il motore termico lavora più frequentemente.
- Il consumo dell’elettrica cresce.
- L’autonomia elettrica può diminuire.
Una plug-in con batteria scarica può comportarsi come un’ibrida pesante. Un’elettrica richiede soste di ricarica sui tragitti superiori alla sua autonomia effettiva.
Chi percorre frequentemente lunghe distanze dovrebbe confrontare:
- autonomia autostradale reale;
- potenza massima di ricarica;
- curva di ricarica;
- disponibilità di stazioni lungo il percorso;
- consumo a velocità autostradale;
- tempo medio delle soste;
- capacità del bagagliaio a pieno carico.
Per chi affronta l’autostrada soltanto durante le vacanze, una o due soste aggiuntive possono essere facilmente gestibili. Per chi effettua trasferte ogni settimana, lo stesso tempo può avere un peso molto diverso.
Come cambia la scelta per aziende e professionisti
Per aziende e professionisti è importante considerare anche l’organizzazione del lavoro.
Le flotte aziendali sono tra i protagonisti del passaggio alle motorizzazioni elettrificate: nel Noleggio Lungo Termine il diesel, a lungo l’alimentazione di riferimento per chi percorre molti chilometri, è sceso al 18,1% di quota ed è stato superato dalle plug-in.
Un’elettrica può risultare adatta quando:
- il veicolo rientra ogni sera in sede;
- l’azienda dispone di punti di ricarica;
- i percorsi sono programmabili;
- l’utilizzo avviene prevalentemente in ambito urbano o regionale.
Una plug-in può essere utile quando:
- gli spostamenti quotidiani sono brevi;
- esistono occasionali trasferte di lunga distanza;
- il dipendente può ricaricare a casa o in azienda;
- l’effettivo utilizzo della componente elettrica viene monitorato.
Una full hybrid può essere più semplice quando:
- il mezzo viene affidato a utilizzatori diversi;
- non è possibile garantire la ricarica;
- le percorrenze cambiano frequentemente;
- l’auto deve essere disponibile senza pianificazione.
Nel Noleggio Lungo Termine è inoltre possibile adeguare durata e chilometraggio alle necessità operative, riducendo il rischio di scegliere un contratto non coerente con l’utilizzo reale. Per le flotte e le Partite IVA sono disponibili offerte di Noleggio Lungo Termine per aziende con tutte e tre le alimentazioni.
Perché il Noleggio Lungo Termine è la scelta ideale
La tecnologia delle automobili elettrificate evolve rapidamente.
Autonomia, velocità di ricarica, sistemi di assistenza e gestione delle batterie possono cambiare sensibilmente tra una generazione e la successiva.
Con l’acquisto, l’automobilista si assume direttamente:
- investimento iniziale;
- svalutazione;
- futura rivendita;
- rischio legato all’evoluzione tecnologica;
- costi di manutenzione non coperti da garanzia.
Il Noleggio Lungo Termine consente, invece, di utilizzare l’automobile per un periodo prestabilito e restituirla alla fine del contratto, senza doverla vendere.
Il canone comprende servizi come:
- assicurazione;
- manutenzione ordinaria;
- manutenzione straordinaria;
- assistenza stradale;
- altri servizi opzionali.
Gli errori da evitare
La presenza del motore termico non rende la ricarica facoltativa dal punto di vista economico.
Conta l’autonomia reale nel proprio percorso, non soltanto il valore del ciclo di omologazione.
Un canone più basso può accompagnarsi a un costo energetico superiore o a una dotazione meno adatta.
Due auto con batterie simili possono richiedere tempi molto differenti alle colonnine rapide.
È utile ricostruire gli spostamenti degli ultimi dodici mesi, non soltanto la routine recente.
Una batteria più grande può aumentare peso e canone senza offrire un vantaggio realmente utilizzato.
Quale motorizzazione scegliere con il Noleggio Lungo Termine
- non puoi ricaricare;
- guidi soprattutto in città;
- vuoi mantenere un utilizzo tradizionale;
- percorri tragitti misti;
- non vuoi pianificare le soste.
- puoi ricaricare quasi ogni giorno;
- il tragitto quotidiano rientra nell’autonomia elettrica;
- affronti anche viaggi lunghi;
- vuoi l’elettrico senza rinunciare al motore termico;
- sei disposto a gestire ricarica e rifornimento.
- hai una presa o una wallbox;
- percorri distanze prevedibili;
- puoi ricaricare a casa o al lavoro;
- vuoi ridurre il costo energetico;
- puoi organizzare le soste durante i viaggi più lunghi.
La scelta non dipende da quale motorizzazione sia più nuova, ma da quale venga sfruttata meglio nelle condizioni reali di utilizzo.
Trova l’auto adatta alle tue percorrenze
Full hybrid, plug-in ed elettrica possono essere tutte soluzioni valide, ma per utenti differenti.
Prima di scegliere è necessario mettere insieme:
- chilometraggio;
- percorsi abituali;
- possibilità di ricarica;
- frequenza dei viaggi;
- budget mensile;
- servizi richiesti;
- durata del contratto.
Il Noleggio Lungo Termine permette di configurare questi elementi e utilizzare un’automobile nuova ed efficiente, senza gestire direttamente acquisto, svalutazione e futura rivendita. Puoi partire dalle offerte di Noleggio Lungo Termine per privati e filtrarle per alimentazione.
Vuoi capire se per le tue percorrenze è più adatta una full hybrid, una plug-in o un’auto elettrica?
Richiedi un preventivo personalizzatoDomande frequenti
Quale alimentazione cresce di più nel Noleggio Lungo Termine?
Secondo l’analisi ANIASA-Dataforce sul terzo trimestre 2026, le plug-in hybrid sono cresciute del 37% e hanno superato il diesel per quota di mercato nel lungo termine. Crescono anche le elettriche (+21,2%) e le full hybrid (+13,1%), mentre il diesel scende al 18,1% di quota. Secondo UNRAE, a ottobre 2026 le plug-in hanno raggiunto il 12,7% dell’intero mercato auto, con oltre il 43% delle immatricolazioni legato al Noleggio Lungo Termine.
Che differenza c’è tra full hybrid e plug-in hybrid?
La full hybrid non può essere ricaricata attraverso una presa e utilizza una batteria relativamente piccola. La plug-in dispone di una batteria più grande, ricaricabile dall’esterno, e può percorrere distanze maggiori in modalità elettrica.
Una plug-in conviene senza wallbox?
Può essere ricaricata anche attraverso altre soluzioni compatibili, ma deve esistere una possibilità concreta di collegarla frequentemente. Senza ricarica regolare, il vantaggio economico può ridursi sensibilmente.
L’auto elettrica conviene anche senza ricarica domestica?
Dipende dai prezzi e dalla disponibilità delle colonnine utilizzate. Affidarsi prevalentemente alla ricarica rapida può rendere il costo per chilometro simile o superiore a quello di un’ibrida efficiente.
La full hybrid può viaggiare soltanto in elettrico?
Sì, ma generalmente per brevi distanze e in determinate condizioni. Non dispone dell’autonomia elettrica di una plug-in o di una BEV.
Quale alimentazione conviene per 15.000 km all’anno?
Il chilometraggio da solo non basta. Bisogna sapere come sono distribuiti i chilometri, quanti vengono percorsi in città o in autostrada e se è disponibile un punto di ricarica.
Quale motorizzazione è migliore per l’autostrada?
Per viaggi autostradali molto frequenti bisogna valutare attentamente consumi reali, autonomia e tempi di ricarica. La plug-in è conveniente soltanto se viene ricaricata, mentre l’elettrica richiede un modello e una rete di ricarica adeguati ai percorsi.
Con il Noleggio Lungo Termine devo preoccuparmi della rivendita dell’auto elettrica?
No. Al termine del contratto il veicolo viene restituito secondo le condizioni previste, senza che il cliente debba occuparsi direttamente della vendita sul mercato dell’usato.