Bonus colonnine 2026: contributo fino all’80% per privati e condomìni


Bonus colonnine 2026: contributo fino all’80% per privati e condomìni

Il nuovo DPCM Automotive conferma il contributo per acquistare e installare colonnine e wallbox domestiche. Previsti fino a 1.500 euro per le persone fisiche e fino a 8.000 euro per gli impianti condominiali. Lo sportello per le domande, però, non è ancora aperto.

Articolo aggiornato al 16 luglio 2026

Il bonus colonnine domestiche torna anche nel 2026 e riaccende l’interesse verso le auto elettriche.

Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 prevede infatti un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera delle infrastrutture destinate alla ricarica privata dei veicoli elettrici.

Il bonus in breve

1.500 € Massimale per ogni persona fisica richiedente
8.000 € Massimale per le installazioni sulle parti comuni condominiali

La misura è stata finanziata, ma per presentare la domanda bisognerà attendere le disposizioni attuative del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Al momento, quindi, non sono ancora state comunicate le date dello sportello 2026.

Bonus colonnine 2026: che cos’è

Il bonus colonnine è un contributo destinato a sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture private per la ricarica dei veicoli elettrici, come:

  • wallbox installate in un garage;
  • colonnine collocate in un posto auto privato;
  • infrastrutture condivise nelle aree comuni di un condominio.
Da non confondere con l’Ecobonus auto

Non si tratta di un incentivo per acquistare direttamente un’automobile. Il contributo riguarda l’infrastruttura privata utilizzata per ricaricare il veicolo.

La somma viene calcolata sulla spesa sostenuta per la colonnina e per la sua posa, entro i massimali previsti. Il DPCM prevede che il contributo possa essere riconosciuto a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 marzo 2030.

Quanto spetta ai privati

Per le persone fisiche il contributo copre l’80% della spesa, fino a un massimo di 1.500 euro.

Alcuni esempi permettono di capire meglio il funzionamento:

Spesa sostenuta Calcolo dell’80% Contributo teorico
1.000 euro 800 euro 800 euro
1.500 euro 1.200 euro 1.200 euro
2.000 euro 1.600 euro Massimo 1.500 euro
Oltre 2.000 euro Superiore a 1.600 euro Massimo 1.500 euro

L’importo definitivo dipenderà naturalmente dall’ammissione della domanda e dalla disponibilità delle risorse.

Quanto spetta ai condomìni

Se l’infrastruttura viene installata sulle parti comuni di un edificio condominiale, il limite massimo sale a 8.000 euro.

Anche in questo caso la copertura prevista è pari all’80% della spesa.

Costo dell’intervento Calcolo dell’80% Contributo teorico
5.000 euro 4.000 euro 4.000 euro
10.000 euro 8.000 euro 8.000 euro
15.000 euro 12.000 euro Massimo 8.000 euro

Per procedere con un impianto sulle parti comuni sarà necessario rispettare le norme condominiali e predisporre la documentazione richiesta. Le modalità esatte di presentazione della domanda dovranno essere confermate dal provvedimento operativo relativo al 2026.

Quali spese potrebbero essere ammesse

Il DPCM stabilisce che il contributo riguarda il prezzo di acquisto e la posa in opera dell’infrastruttura. Le disposizioni di dettaglio, comprese le singole voci ammissibili, dovranno essere definite dai successivi provvedimenti del MIMIT.

Nelle precedenti edizioni del bonus rientravano generalmente:

  • acquisto della colonnina o della wallbox;
  • installazione dell’infrastruttura;
  • impianti elettrici necessari;
  • opere edili strettamente indispensabili;
  • dispositivi per il monitoraggio;
  • costi per la connessione alla rete elettrica attraverso l’attivazione di un nuovo POD.

Le regole precedenti prevedevano inoltre pagamenti tracciabili e infrastrutture nuove, conformi alla normativa e destinate a un utilizzo privato o condominiale.

Attenzione

Queste condizioni rappresentano un riferimento utile, ma non devono essere considerate automaticamente definitive per il 2026 fino alla pubblicazione delle nuove istruzioni.

La domanda per il bonus colonnine 2026 è già aperta?

No, lo sportello non è ancora aperto

Alla data del 16 luglio 2026 non è ancora possibile presentare una nuova domanda riferita alla misura 2026.

Il DPCM rinvia infatti a uno o più provvedimenti del Ministero per la definizione delle modalità di attuazione. Lo sportello attualmente indicato sul portale Invitalia risulta chiuso e si riferisce alla precedente finestra, aperta dal 29 aprile al 27 maggio 2025.

Non sono ancora ufficiali:

  • la data di apertura dello sportello 2026;
  • il termine ultimo per presentare la domanda;
  • il periodo esatto delle spese ammissibili;
  • l’elenco definitivo dei documenti richiesti;
  • le modalità operative per l’invio della pratica.

Le comunicazioni ufficiali saranno pubblicate dal MIMIT e, verosimilmente, sulla piattaforma gestita da Invitalia.

Il bonus sarà retroattivo?

È uno dei punti sui quali occorre maggiore prudenza.

Nelle precedenti edizioni lo sportello consentiva di presentare domanda per installazioni già completate e pagate durante un periodo precedente. Per esempio, la finestra aperta nel 2025 riguardava le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

Questo precedente rende possibile un meccanismo simile anche nel 2026. Tuttavia, il nuovo DPCM non indica ancora con precisione la finestra temporale delle spese ammissibili.

La retroattività non è ancora garantita

Non è ancora possibile assicurare che ogni colonnina acquistata o installata oggi sarà automaticamente coperta dal contributo.

Chi decide di procedere prima dell’apertura dello sportello dovrebbe almeno:

  • richiedere fatture dettagliate;
  • utilizzare esclusivamente pagamenti tracciabili;
  • affidarsi a un installatore qualificato;
  • conservare la dichiarazione di conformità;
  • archiviare preventivi, ricevute e documentazione tecnica;
  • verificare che l’infrastruttura rispetti le condizioni già previste dalle precedenti edizioni.

La conferma definitiva arriverà soltanto con le disposizioni attuative.

Quanti fondi sono disponibili

Per il 2026 il DPCM destina alla misura complessivamente 15 milioni di euro:

  • 10 milioni disponibili come residui del 2025;
  • 5 milioni stanziati per il 2026.

Sono inoltre previsti 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030.

Come avvenuto nelle precedenti edizioni, il contributo sarà concesso entro il limite delle risorse disponibili. Sarà quindi importante non aspettare gli ultimi giorni una volta che lo sportello verrà aperto.

Come prepararsi alla domanda

Anche se la procedura 2026 deve ancora essere pubblicata, è possibile iniziare a raccogliere la documentazione che con ogni probabilità sarà necessaria.

Nelle passate edizioni la richiesta veniva trasmessa online attraverso la piattaforma Invitalia, utilizzando SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Per la compilazione era inoltre richiesto un indirizzo PEC attivo.

Fra i documenti normalmente rilevanti rientravano:

  • fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione;
  • estratti conto o ricevute dei pagamenti;
  • dichiarazione di conformità dell’impianto;
  • relazione finale sui lavori effettuati;
  • dati del conto corrente sul quale ricevere il contributo;
  • per i condomìni, delibera assembleare e documentazione dell’amministratore.
Un controllo utile prima dei lavori

Prima di sostenere la spesa è consigliabile verificare che il fornitore possa produrre tutta la documentazione necessaria.

Attenzione: il contributo da 60.000 euro è un’altra misura

In questi giorni è circolata anche la notizia di contributi fino a 60.000 euro per l’installazione di colonnine.

Si tratta però di un provvedimento completamente distinto.

Il contributo da 60.000 euro è contenuto in una proposta collegata al DDL Concorrenza e sarebbe destinato ai gestori delle stazioni di servizio che riconvertono gli impianti, eliminando o integrando le tradizionali pompe di carburante con infrastrutture di ricarica rapida o altri vettori energetici alternativi.

La misura, ancora in fase di definizione, riguarderebbe il periodo 2028-2030 e non è accessibile ai privati che installano una wallbox nel proprio garage.

1.500 € Massimale per le persone fisiche
8.000 € Massimale per gli impianti condominiali
60.000 € Possibile contributo per i gestori dei distributori

Bonus colonnine e auto elettrica: perché la ricarica domestica fa la differenza

La possibilità di ricaricare nel proprio garage o nel parcheggio condominiale può rendere l’utilizzo quotidiano di un’auto elettrica molto più semplice.

Una wallbox consente di programmare la ricarica durante le ore in cui il veicolo rimane fermo, riducendo la dipendenza dalle colonnine pubbliche. Prima di installarla è però importante verificare:

  • la potenza disponibile presso l’abitazione;
  • la compatibilità tra wallbox e automobile;
  • la presenza di un impianto elettrico adeguato;
  • il chilometraggio percorso ogni giorno;
  • i tempi necessari per recuperare l’autonomia utilizzata.
Mobilità elettrica DGA NLT

Auto elettrica a Noleggio Lungo Termine: una soluzione da valutare

Passare all’elettrico non significa necessariamente acquistare l’automobile.

Con il Noleggio Lungo Termine è possibile utilizzare un veicolo per un periodo e un chilometraggio prestabiliti, pagando un canone mensile fisso che include assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria e assistenza stradale. Durata, percorrenza e anticipo possono essere configurati in base alle proprie esigenze.

Questa formula permette, inoltre, di evitare la gestione della futura rivendita dell’auto e del suo valore residuo, un elemento particolarmente rilevante in un settore tecnologico in rapida evoluzione come quello dei veicoli elettrici.

Stai valutando un’auto elettrica o ibrida e vuoi capire quale configurazione sia più adatta alle tue esigenze?

Richiedi un preventivo personalizzato

Domande frequenti

Il bonus colonnine 2026 è già attivo?

La misura è prevista dal DPCM Automotive, ma la nuova finestra per presentare le domande non è ancora aperta.

Quanto si può ricevere?

Il contributo copre l’80% della spesa, fino a 1.500 euro per una persona fisica e fino a 8.000 euro per un condominio.

Posso installare la wallbox prima dell’apertura della domanda?

È possibile procedere con l’installazione, ma non è ancora garantito che tutte le spese sostenute prima dell’apertura dello sportello siano ammesse. Occorre attendere le regole attuative.

Il bonus copre anche l’acquisto dell’auto elettrica?

No. Il contributo riguarda l’acquisto e la posa dell’infrastruttura di ricarica, non il prezzo dell’automobile.

Il contributo da 60.000 euro spetta ai privati?

No. La notizia riguarda una diversa proposta destinata ai gestori delle stazioni di servizio.


Richiedi un preventivo

per il Noleggio Lungo Termine