Aggiornato al 15 settembre 2026
I fondi sono durati meno di un’ora. E ad agosto la quota dei veicoli commerciali elettrici è salita dal 2,9% al 7%.
Sono i due numeri che sintetizzano l’effetto degli incentivi 2026 sul mercato dei furgoni e dei veicoli da lavoro.
Ma per un’impresa che sta valutando oggi il rinnovo di un mezzo commerciale c’è un dato ancora più utile: la tranche 2026 è stata esaurita, ma il programma non finisce quest’anno. Il DPCM prevede nuove risorse dal 2027 al 2030 e riserva ogni anno il 40% della dotazione ai veicoli esclusivamente elettrici a batteria (BEV) e a idrogeno (FCEV).
Nel caso del Noleggio Lungo Termine c’è inoltre una regola specifica: quando il contributo viene riconosciuto a una società di noleggio, lo stesso importo deve essere trasferito alla PMI utilizzatrice attraverso uno sconto ripartito sui canoni mensili.
È quindi utile capire cosa è successo nel 2026, quali mezzi sono ammessi e soprattutto cosa aspettarsi dalla prossima annualità.
Cosa è successo ad agosto: i BEV salgono al 7%
Secondo i dati UNRAE pubblicati il 10 settembre, ad agosto 2026 sono stati immatricolati 8.390 veicoli commerciali leggeri, contro gli 8.025 dello stesso mese del 2025: un incremento del 4,6%.
Il movimento più evidente riguarda l’elettrico.
La quota dei veicoli commerciali BEV è infatti passata dal 2,9% di agosto 2025 al 7% di agosto 2026, più che raddoppiando in dodici mesi. A luglio era al 4,9%.
Il dato va però letto nel suo contesto. Nei primi otto mesi del 2026 il mercato complessivo dei veicoli commerciali leggeri registra ancora 119.152 immatricolazioni, in calo del 4,5% sul 2025, mentre la quota BEV cumulata è al 3,7%.
Agosto, quindi, non certifica ancora una svolta strutturale del mercato: mostra piuttosto quanto rapidamente gli incentivi abbiano accelerato immatricolazioni e decisioni che erano già in attesa.
Incentivi veicoli commerciali 2026: 40 milioni esauriti in meno di un’ora
La piattaforma per prenotare la tranche 2026 è stata aperta il 29 luglio alle ore 12.
La disponibilità complessiva era di 40 milioni di euro e, secondo UNRAE, i fondi sono stati esauriti in meno di un’ora.
La dotazione era articolata in 40 milioni complessivi, di cui:
- 16 milioni, pari al 40%, riservati ai veicoli BEV e FCEV;
- 24 milioni disponibili per le altre alimentazioni ammesse.
Per il 2026, inoltre, i 40 milioni non derivano da un nuovo stanziamento dell’annualità corrente: l’articolo 3, comma 11 del DPCM 10 giugno 2026 precisa che si tratta di risorse disponibili in conto residui 2025.
Quali furgoni possono accedere all’incentivo?
La misura riguarda veicoli commerciali N1 e N2 nuovi di fabbrica, destinati al trasporto di merci.
Per essere più precisi, la categoria N1 comprende i mezzi con massa massima fino a 3,5 tonnellate. La categoria N2 comprende veicoli oltre le 3,5 tonnellate; ai fini di questo Ecobonus, però, le fasce incentivate arrivano fino a 7,2 tonnellate.
Gli incentivi distinguono tra:
- veicoli elettrici a batteria, BEV;
- veicoli a celle a combustibile a idrogeno, FCEV;
- veicoli ad alimentazione tradizionale.
C’è però una differenza importante.
BEV e FCEV possono ricevere il contributo anche senza rottamazione.
Per un veicolo ad alimentazione tradizionale, invece, l’agevolazione è subordinata alla rottamazione contestuale di un mezzo della medesima categoria omologato fino a Euro 4.
È uno dei motivi per cui la misura attribuisce all’elettrico una posizione particolarmente favorevole: oltre alla riserva annuale del 40%, non richiede necessariamente un vecchio veicolo da sostituire.
Come funziona l’incentivo nel noleggio
È qui che la misura diventa particolarmente interessante per chi utilizza un veicolo commerciale come strumento di lavoro.
L’articolo 3, commi 3 e 4 del DPCM 10 giugno 2026 stabilisce che il contributo può essere riconosciuto anche alle società di noleggio quando l’acquisto è collegato a un contratto con una PMI che esercita attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.
Il contratto di noleggio deve avere una durata non inferiore a tre anni.
Soprattutto, la società di noleggio deve concedere alla PMI uno sconto obbligatorio pari al contributo ottenuto, ripartendolo sui canoni mensili.
Questo è il passaggio più rilevante dal punto di vista dell’utilizzatore: il beneficio non resta alla società proprietaria del veicolo, ma deve tradursi in una riduzione economica del contratto.
Per valutare modelli, allestimenti e configurazioni disponibili è possibile consultare le soluzioni DGA NLT dedicate al Noleggio Lungo Termine di veicoli commerciali.
Quanto valgono gli incentivi per un furgone elettrico?
Per BEV e FCEV, l’importo dipende dalla massa massima ammissibile a pieno carico e dalla presenza o meno di un veicolo da rottamare.
| Massa massima | Senza rottamazione | Con rottamazione |
|---|---|---|
| 0 – 1,49 t | 2.000 € | 4.000 € |
| 1,50 – 2,39 t | 4.500 € | 8.000 € |
| 2,40 – 3,49 t | 10.000 € | 14.000 € |
| 3,50 – 4,24 t | 14.000 € | 18.000 € |
| 4,25 – 7,2 t | 16.000 € | 20.000 € |
Gli importi arrivano quindi fino a 20.000 euro per i veicoli BEV o FCEV nella fascia più alta prevista dalla misura, in presenza della rottamazione.
La massa massima ammissibile è indicata al punto F.2 della carta di circolazione/Documento Unico, un riferimento utile anche per capire in quale fascia di incentivo ricade il mezzo.
Fondi 2026 esauriti: cosa succede nel 2027?
È probabilmente la domanda più importante per chi non è riuscito ad accedere alla finestra aperta a luglio.
Il programma ha un orizzonte pluriennale.
Il DPCM prevede:
| Finestra / risorse | Risorse complessive | Riserva BEV/FCEV |
|---|---|---|
| 2026 (residui 2025) | 40 milioni € | 16 milioni € |
| 2027 | 40 milioni € | 16 milioni € |
| 2028 | 40 milioni € | 16 milioni € |
| 2029 | 40 milioni € | 16 milioni € |
| 2030 | 20 milioni € | 8 milioni € |
Nota: i 40 milioni utilizzati per la finestra 2026 provengono da residui dell’annualità 2025 e sono già compresi nei 180 milioni di euro complessivi destinati all’intervento.
Il comma 11 dell’articolo 3 stabilisce inoltre espressamente che, per i veicoli esclusivamente elettrici a batteria (BEV) e a idrogeno (FCEV), è riservata una quota del 40% delle risorse per ciascuno degli anni.
L’intervento dispone quindi complessivamente di 180 milioni di euro, considerando i 40 milioni di residui 2025 utilizzati nel 2026, i 40 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e i 20 milioni previsti per il 2030. Il termine dell’intervento è fissato al 31 marzo 2030.
Le FAQ MIMIT indicano per l’annualità 2027 il periodo 1° gennaio–31 dicembre 2027.
Questo non significa, però, che il 1° gennaio sarà automaticamente possibile prenotare il contributo sulla piattaforma: modalità e apertura operativa della nuova finestra dovranno essere verificate quando il MIMIT pubblicherà le relative indicazioni.
Per chi sta programmando il rinnovo di uno o più mezzi nel 2027, il punto utile è quindi arrivare prima dell’apertura con esigenze, tipologia di mezzo e configurazione già definite, soprattutto considerando la velocità con cui sono state assorbite le risorse 2026.
Prima dell’incentivo viene l’utilizzo reale del furgone
Avere accesso a un contributo non rende automaticamente un furgone elettrico la scelta migliore per ogni impresa.
Per un mezzo da lavoro vanno valutati almeno quattro elementi.
Percorrenza quotidiana
Un furgone che percorre tratte prevedibili e rientra ogni sera in sede ha esigenze molto diverse da un mezzo utilizzato su lunghe distanze e itinerari variabili.
Possibilità di ricarica
Disporre di una ricarica in sede, in deposito o presso una base operativa può essere più importante dell’autonomia massima dichiarata dal costruttore.
Carico e allestimento
Massa, portata utile, volume e allestimento devono essere compatibili con il lavoro svolto. La scelta dell’alimentazione viene dopo la verifica delle esigenze operative del mezzo.
Continuità del servizio
Per un veicolo commerciale ogni giorno di fermo può avere un costo. Manutenzione, assistenza e modalità di gestione del mezzo vanno quindi valutate insieme al canone e al costo dell’energia.
DGA NLT approfondisce questi aspetti nella pagina dedicata ai servizi inclusi nel Noleggio Lungo Termine.
Perché la misura 2026 rende l’elettrico un caso da seguire
Il dato di agosto non dice che tutti i furgoni diventeranno elettrici, né che il BEV sia già la soluzione migliore per ogni attività.
Dice però qualcosa di concreto: quando sono diventate operative risorse dedicate, la quota dei veicoli commerciali elettrici è passata dal 2,9% al 7% in un anno. E il DPCM riserva il 40% delle risorse di ciascun anno ai veicoli BEV e FCEV.
Per un’impresa che deve sostituire un furgone, quindi, il 2026 può essere letto come un primo test. I fondi di quest’anno sono stati assorbiti rapidamente; la prossima annualità prevista è il 2027.
Il tempo che separa le due finestre può essere utilizzato per capire se autonomia, ricarica, capacità di carico e modalità di utilizzo rendono davvero l’elettrico compatibile con il proprio lavoro.
Scopri i veicoli commerciali disponibili a Noleggio Lungo Termine con DGA NLT.
Domande frequenti sugli incentivi furgoni elettrici 2026
Il Noleggio Lungo Termine può beneficiare degli incentivi per un furgone elettrico?
Sì. Il DPCM prevede l’accesso anche attraverso società di noleggio quando il mezzo è destinato a una PMI ammessa e il contratto ha una durata di almeno tre anni. Il contributo ottenuto deve essere trasferito alla PMI attraverso uno sconto sui canoni.
Per un furgone elettrico è obbligatoria la rottamazione?
No. BEV e FCEV possono accedere al contributo anche senza rottamazione. La rottamazione consente però di ottenere un importo maggiore.
Quanto può valere l’incentivo?
Per BEV e FCEV si va da 2.000 euro senza rottamazione nella fascia di massa più bassa fino a 20.000 euro con rottamazione per i mezzi tra 4,25 e 7,2 tonnellate.
Quali imprese possono accedere alla misura?
Il programma è rivolto alle PMI che esercitano attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.
Quali veicoli sono ammessi?
La misura riguarda veicoli commerciali nuovi di fabbrica di categoria N1 e N2. Le fasce incentivabili arrivano fino a una massa massima di 7,2 tonnellate.
I fondi 2026 sono ancora disponibili?
La tranche da 40 milioni aperta il 29 luglio è stata esaurita in meno di un’ora. Eventuali somme che tornassero disponibili per annullamenti devono essere verificate direttamente sulla piattaforma Ecobonus.
Quando sono previsti i prossimi incentivi?
Il DPCM destina 40 milioni di euro al 2027, con il 40% riservato a BEV e FCEV. Sono poi previsti altri 40 milioni per ciascuno degli anni 2028 e 2029 e 20 milioni per il 2030. I tempi operativi di apertura delle prenotazioni vanno verificati con le successive comunicazioni MIMIT.
Fonti
- DPCM 10 giugno 2026 – Nuovo piano incentivi automotive, MIMIT
- MIMIT Ecobonus – Veicoli commerciali
- MIMIT Ecobonus – Contributi
- MIMIT Ecobonus – Risorse stanziate 2026
- MIMIT Ecobonus – FAQ, aggiornate all’8 settembre 2026
- MIMIT – Apertura piattaforma del 29 luglio 2026
- UNRAE – Veicoli commerciali, dati luglio/agosto 2026